PREMESSA
questa non vuole essere una guida per visitare Londra, ma soltanto il racconto
di viaggio di una famiglia con bambini di 7 e 10 anni al seguito.
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| Tube |
Siamo arrivati all’areoporto verso le ore 18 (c’è un’ora di differenza oraria
tra Italia e UK), dopo tanti controlli di sicurezza, recuperati i bagagli (àReclaim Luggage) siamo andati alla ricerca
della Metropolitana (Underground – detta dagli inglese TUBE). Dentro l’immenso
aeroporto di Heatrow, all’uscita del Terminal 4, si trova la linea della
metropolitana Piccadilly Line, che ci ha portato alla stazione di King Cross. Il bigliettaio che ci assiste è gentile e ci spiega, che i bambini accompagnati
dagli adulti, non pagano, 65 minuti di viaggio previsti, costo del biglietto singolo
5,70 £ (il cambio Sterlina-Euro è circa 0,77, vuol dire che una sterlina, the pound,
vale circa 1,25€). Il primo tratto della metropolitana è abbastanza bello,
perché procede all’esterno, quindi si intravedono le case dei sobborghi
londinesi poi si torna sotto terra.
- Holiday Inn ( 4 stelle …. )
Arrivati alla stazione di King Cross veniamo “assaliti” dal caos di Londra.
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| King Cross Station |
Questa è uno delle stazione più grandi della città per via delle 6 linee della
metropolitana sotto terra e dei nove binari dei treni: è un continuo
andirivieni di pedoni. Nella
saga letteraria di Harry Potter, la stazione di King's Cross assume un ruolo
chiave: costituisce il punto di partenza e di arrivo di tutte le storie
descritte nei primi sei libri della serie e, in essa viene mostrata l'esistenza
di un binario segreto, ovvero il binario
9¾, posto tra il 9 ed il 10 ed al quale si accederebbe oltrepassando una
barriera di mattoni permeabile ai maghi solo quando sta per partire o arrivare
l'Hogwarts Express, il treno a vapore diretto alla
scuola di magia. Nei giorni successivi lo abbiamo cercato … vedendo un po' di
folla lo abbiamo subito trovato!
L’hotel dista 15/20 minuti dalla stazione. Ci incamminiamo con le valigie
per mano e la piantina della città sia cartacea che sullo smartphone (è stata
utile l’applicazione Google Map, anche se scarica velocemente l’iphone).
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| Holiday Inn |
Quando entriamo alla reception dell’hotel la receptionist Irma ci accoglie
parlando italiano, facilitando tutte le pratiche da sbrigare. Ci spiega il
funzionamento dell’Hotel e dà consigli per “muoverci” nella città, cosa
visitare ecc. L’hotel è ottimo, pulito e molto silenzioso. Siamo vicini al
deposito postale, infatti nel piazzale si intravedono decine e decine di
furgoni rossi con la scritta “Royal Mail”. Sistemati i bagagli, facciamo ancora
una passeggiata per vedere la zona circostante di notte: ci sono svariati pub,
uffici chiusi e market, che vendono di tutto, dai tramezzini, alle batterie,
dai liquori alle medicine. Qualcuno anche le travel card per poter viaggiare
“risparmiando” (noi per comodità abbiamo sempre acquistato le travel card alla
stazione della metro di King Cross, pagando circa 8,90£ puoi viaggiare tutto il
giorno con i mezzi di Londra).
La mattina successiva, dopo una bella colazione, andiamo a prendere informazioni
alla reception sulle cose da visitare, questa volta incontriamo una gentile
signora spagnola dai capelli bianchi, ci sconsiglia di andare in giro con i bus
vista la pioggia potremmo trovare traffico. Prima di iniziare il tour dobbiamo
ritirare i famosi London Pass che abbiamo acquistato da casa. Si parte in direzione
The London Pass Redemption Desk 11a Charing Cross Road (Stazione della
metropolitana più vicina: Leicester Square).
Dopo aver ritirato questi pass, scopriamo che ci sono anche dei negozi di
gift con sconti
dedicati ai possessori del London Pass. Buono. Facciamo un giro
della zona, Leichester Square, Piccadilly Circus, Harrods ma piove decisamente
troppo e decidiamo di andare al Natural History Museum, museo gratuito:
si vede dalla coda che ci aspetta sotto la pioggia incessante. Ci mettiamo in
coda (sempre chiedere who is the last in the queue?) aspettando che questo lungo serpentone
vada avanti. Dopo circa 45/60 minuti finalmente è il nostro turno ed entriamo.
Il museo è impressionante, grandissimo, lo scheletro di un dinosauro ci
accoglie nella stanza centrale, saliamo nei piani superiori, visitiamo alcune
della varie aree dedicate alla terra, ai fenomeni terrestri, agli animali. Non
possiamo tralasciare tutta la parte dedicata ai dinosauri con la ricostruzione
di un T-Rex robotizzato. La visita del museo richiederebbe anche tutta la
giornata, ma il nostro tempo è poco e decidiamo di sacrificare la visita ed
uscire dopo 2,5/3 ore. Andiamo a fare un giro nel ricco quartiere di Kensington,
ci sono molte scuole, università e palazzi d’epoca. Arriviamo ad Hyde Park
e troviamo subito l’Albert Memorial, che è un monumento imponente
proprio davanti alla Royal Albert Hall. Purtroppo anche qui il tempo è
tiranno, abbiamo fretta, abbiamo prenotato la visita da Madame Toussaud verso
le 18 e non possiamo tardare. Il famoso museo delle cere è un’attrazione molto
cara (come quasi tutto del resto) il prezzo pieno per famiglia è di 110 pounds,
invece dopo le 18 il prezzo viene scontato del 50% e quindi venduto a 55
pounds. Anche se l’orario di chiusura è alle 19 riusciamo a visitare
tranquillamente tutto, compresa la proiezione del cinema 4D (molto bello!).
Torniamo a casa, sempre sotto la pioggia, ma questa volta è talmente forte che
ci bagniamo tutti… Per fortuna che stiamo andando verso “casa”.
Il programma di oggi è molto intenso: iniziano i due giorni dei LondonPass
e non bisogna perdere tempo.Prendiamo finalmente il famoso bus rosso a due piani, che ci permette di
vedere anche sotto la pioggia le vie che si snodano dalle vicinanze del nostro
hotel fino a GreenPark: Farringdon Road, Holborn Road, Piccadilly Circus. A
Green Park scendiamo dal bus e prendiamo la Tube (la metropolitana è molto
utilizzata dai londinesi e dai turisti, di semplice utilizzo, pulita e super
controllata, a misura di bambini) verso Westminster.
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| Big Ben |
Iniziamo con il Palazzo di Westminster ed il Big Ben. Sono imponenti anche se sotto la
pioggia scrosciante non possiamo fermarci tutto il tempo che meriterebbero.
Decidiamo di andare a visitare la cattedrale di Westminster (Westminster Abbey).
La coda come al solito è lunga, i LondonPass non ci aiutano con accessi
privilegiati essendo una coda unica. Quando siamo dentro scopriamo però che le audioguide
che ci consegnano sono gratuite, in italiano e così iniziamo la visita.
L’abbazia è stupenda, è veramente imponente anche se i bambini si stufano in
fretta. Facciamo una visita veloce, ma accurata, passiamo dal chiostro ed
usciamo.
La seconda tappa della giornata è la Tower of London. Con la
metropolitana la raggiungiamo velocemente. Questa costruzione è imponente,
cominciamo subito con un giro esterno sulle mura perimetrali, da qui si vedono
il Tower Bridge, il Tamigi e tutta la zona dei grattacieli. Visitiamo le sale
con alcune corone reali.
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| Blood Swept Lands And Seas of Red |
Non vediamo tutta la collezione dei gioielli della
corona (The Crown Jewels) a causa di una coda immensa …. Sorry.
Al di
fuori delle mura della Torre di Londra c’è un’installazione artistica di
Paul Cummins per ricordare i 100 anni dall’inizio della I Guerra Mondiale:
quasi 900000 mila papaveri di ceramica per ricordare le vittime sono stati
inseriti nei prati che circondano la costruzione.
Usciamo e ci dirigiamo verso il Tower Bridge che è vicinissimo. Il
colpo d’occhio è stupendo, questo ponte è forse il più caratteristico di
Londra. Purtroppo gli orari non combaciano con qualche passaggio di qualche
nave. Attraversiamo il ponte, trafficatissimo di mezzi, ma anche di pedoni, e
ci dirigiamo verso la HMS Belfast. E’ una nave da guerra ancorata sul
Tamigi.
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| Tower Bridge |
E’ una visita che piace ai bambini, perché possono assaporare la vita
che si svolgeva su una nave da guerra di 4 piani con la ricostruzione delle
cabine, delle sale macchine, dell’ospedale e molto altro.
Ultimata la visita, riattraversiamo il Tower Bridge ed andiamo all’imbarco
dei River Thames Cruise (battelli sul Tamigi) in direzione (Westminster
e London Eye). Adesso la nostra meta è Buckingam Palace. Dopo una passeggiata nel St.James
Park, nel frattempo ha smesso di piovere, finalmente arriviamo davanti alla
cancellata della residenza della Regina. Il tempo di fare un po’ di foto alle
guardie, alla fontana e via si riparte.
Siamo vicinissimi a Piccadilly Circus, Trafalgar Square e China Town.
Andiamo a visitarli. Piccadilly Circus è come ci si aspetta, colorata,
trafficata, caotica… Praticamente la Londra che si vede in molte foto.
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| Buckingam Palace |
Trafalgar Square invece è differente, molto colorata, con delle fontane maestose, i
monumenti, è un punto d’incontro di gente di provenienze differenti: c’è chi
canta, chi chiacchiera, chi scatta foto e chi si riposa.
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| Trafalgar Square |
Da vedere. Ci
accorgiamo però che si è fatto tardi, sono quasi le 22 e proviamo a prendere un
bus per il ritorno verso l’hotel, ma a differenza della metropolitana, che è
conosciutissima ed è quasi impossibile sbagliare, per quanto riguarda i bus,
chiediamo informazioni ma nessuno ci sa spiegare bene quale bus dobbiamo
prendere per andare verso il nostro Hotel. Allora decidiamo per la
metropolitana. La fermata più vicina non è comodissima e dobbiamo fare un
piccolo tragitto nella China Town, che con i bimbi, a quell’ora non è più una
zona così “tranquilla”. Comunque tutto bene, metropolitana presa e hotel
raggiunto. Anche per oggi il nostro viaggio è stato ricco di emozioni e di
attrazioni!
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| Winsdor Castle |
Oggi abbiamo deciso di andare al Winsdor Castle. Dobbiamo spostarci
con la metropolitana e due treni. E’ tutto abbastanza semplice, ci sono sempre indicazioni
ed il personale ferroviario è disponibile nel dare informazioni su come
raggiungere la meta, anche a chi come noi non parla un inglese fluente. Quando
finalmente arriviamo a Windsor scopriamo che è una tranquilla cittadina, con un
caratteristico centro commerciale proprio nella stazione. Cinque minuti di
camminata e si raggiunge il castello. Questa volta il LondonPass ci aiuta con
una fila veloce. Per entrare bisogna passare prima ai controlli di sicurezza,
sembra di essere in aeroporto, scanner e metal detector della polizia.
Braccialetti e fibbie che suonano e perdita di tempo, ma la sicurezza prima di
tutto.
Finalmente una volta entrati ci godiamo la pace del castello, giriamo nei
cortili e ci mettiamo in coda per visitare gli appartamenti reali. All’interno
lo sfarzo più totale: il lusso si vede in ogni angolo. Merita una nota la
parete delle armi che è veramente maestosa e la casa delle bambole che
riproduce in miniatura l’enorme palazzo. Rimaniamo all’interno del castello
circa due ore poi concludiamo la nostra visita. Abbiamo fretta dobbiamo
ritornare a Londra per andare a vedere lo zoo. Riprendiamo i nostri due treni,
la metro ed andiamo verso il London Zoo.
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| London Zoo |
La metro arriva a Regent’s Park:
per raggiungere lo zoo dobbiamo attraversare l’omonimo parco. Senza pioggia i numerosi
parchi londinesi si popolano di gente che fa picnic, prende il sole, legge o
gioca. Ci sono dei chioschetti che vendono panini e bibite per soddisfare ogni
esigenza. Finalmente arriviamo all’ingresso dello zoo. Anche qui entrata FAST
del LondonPass e finalmente siamo dentro ed i bambini dopo tanto cammino, non
sentono la stanchezza, ma vogliono subito cominciare la visita. Si parte,
uccelli, pinguini, tigri, gorilla, farfalle, acquario, non manca proprio nulla
ed il tempo vola. Praticamente si è già fatta l’ora di chiusura e dobbiamo
andarcene (tutti i musei, palazzi e mostre a Londra hanno un orario “ridotto” …
dalle nove circa del mattino alle cinque del pomeriggio). Uscendo decidiamo di
andare a vedere la caratteristica e caotica Camden Town dove, tra l’altro c’è anche la fermata della metro che usiamo
per ritornare a casa.
- QUARTO ED ULTIMO GIORNO :-(
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| Science Museum |
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| Kensington Palace |
L’ultimo giorno abbiamo l’aereo alle 19.45 praticamente possiamo sfruttare tutto
il giorno e decidiamo di andare allo Science Museum con il bus. La città
è caotica e viaggiando con il bus si capisce quanto tempo si risparmia
utilizzando la metropolitana.
D’altro canto con il bus si vede la città. Lo
Science Museum è super moderno, svariati piani di cultura scientifica anche e
soprattutto per i più piccoli. Moltissimi schermi touch screen che spiegano
esperimenti o fenomeni terresti. L’ingresso qui è gratuito. Visitiamo per 1,5-2
ore e poi dobbiamo “abbandonare”, vogliamo ancora fare due o tre tappe prima
della partenza. Visto che è vicino andiamo a vedere i Kensington Garden
e Kensington Palace: un incantevole
polmone verde immerso nella città.
Vista la bella giornata soleggiata
decidiamo anche noi di fare un picnic nel parco. Per il ritorno decidiamo di
attraversare tutto Hyde Park passando dalla Princess Diana Memorial Fountain. Sembra di essere in piscina, all’interno di questa
fontana/monumento ci sono bambini con i piedi (e non solo quelli) in acqua.
Durante la nostra passeggiata costeggiamo anche il lago ed andiamo verso Fortnum & Mason per comprare il
the. Visto che abbiamo ancora tempo ed è nei paraggi facciamo un giro da Harrod’s a vedere il piano dedicato al
Natale.
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| Hyde Park |
E’ bellissimo, in un attimo si entra nell’atmosfera natalizia
circondati da palle di Natale, alberi e pacchetti colorati.
Purtroppo il nostro tempo è finito, dobbiamo ritornare all’hotel a
riprendere i bagagli. Solo più il tempo per un fish&chips veloce e via.
Prendiamo la metro ed il treno, direzione London City Airport. La durata
del viaggio è di circa 40 minuti e riusciamo ad arrivare in tempo. Questo aeroporto,
molto più piccolo di Heatrow, ha un’utenza di soli business man e noi facciamo
parte dei pochi turisti. Soliti controlli di sicurezza, questa volta però non
passa indenne nostro figlio di sette anni: fa suonare il metal detector. Un po’
di agitazione, gli fanno togliere le scarpe, una perquisizione e qualche
sorrisino ;-) Vabbè anche questa è andata, ora dobbiamo solo più aspettare
l’aereo che ci riporterà a Milano Linate.
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